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21-08-2011 la fiaccolata della Madonna della Quercia di Visora - Conflenti (CZ)
di Antonio Cima

vedi foto della fiaccolata

L'ultima domenica d'agosto a Conflenti si celebra la processione della Madonna della Quercia di Visora. La penultima domenica, in notturna, si effettua la fiaccolata dalla Querciola al santuario posto nel centro del paese. La Querciola è il luogo sulla montagna ove, si racconta, per la prima volta il pastorello vide la Madonna la quale dettò al ragazzo il messaggio da far pervenire alle autorità per costruire una chiesa nella zona di Conflenti chiamata Visora.
La ricorrenza è particolarmente sentita nella zona; molti sono i conflentesi emigrati che rientrano per parteciparvi.
Il percorso è lungo circa cinque chilometri tra bosco, sentieri e strada asfaltata.
 

Da anni sento parlare di questa fiaccolata della Madonna di Visora tanto attesa nella zona: decido di partecipare.
Consulto i soliti amici che amano queste cose ma nessuno è disponibile; vado da solo.
La A3 con uscita ad Altilia, alcuni chilometri su per Martirano e avanti per una decina di km fino a Conflenti.
Arrivo in paese, lascio l'auto in un parcheggio che sembra una pinacoteca all'aperto: tutte le stazioni della via Crucis scolpite su lastre e fissate intorno alla piazza.
La chiesa è vicina; già in tanti in attesa delle navette per la Querciola.
Entro nella chiesa luminosa e addobbata come si conviene per tale evento; scatto poche foto, altare e navate, e mi avvio per il giro in paese.
La prima impressione è sempre la stessa, quella che da anni vado rimarcando, quando arrivo nei paesi interni: ordine e pulizia, in netto contrasto con il disordine e sporcizia che abitualmente si riscontra sulla costa.
Il paese è grazioso; da quello che mi appare lo reputo equilibrato tra passato e moderno. Le necessarie foto paesaggiste e ritorno nello spiazzo d'attesa navetta.
Intorno alle 20,30 arrivano cinque scuola-bus che mi paiono insufficienti per tutti: assalto alla diligenza. Chi resta a terra sarà ripreso in seguito e si accoderà al corteo già avviato.
I venti minuti di arrampicata fino alla chiesetta della Querciola mettono a dura prova le navette colme di adulti.
Troviamo il sagrato della chiesa e la spianata intorno già gremiti dei pellegrini venuti con mezzi propri.
Velocemente tutti si procurano una fiaccola e si accodano a coloro che sono già incolonnati verso l'accesso al bosco.
Il parroco dà il via alla fiaccolata indicando le preghiere e i canti che lungo il percorso si fonderanno con il fruscio degli alberi e il calpestio degli arbusti secchi disseminati sul sentiero.

 

Filmare e fotografare in tali circostanze è cosa dura e complessa, tento di fare il mio meglio.
Dopo oltre un km finisce il sentiero e sull'asfalto dalla fila indiana si passa alla doppia fila ai bordi della strada
Tante casacche degli addetti al servizio assistenza e della Croce Rossa che in quattro casi sono intervenuti per malori di poco rilievo.
Tre volte abbiamo attraversato piccoli ponti su corsi d'acqua.
Una breve sosta davanti ad una chiesetta nel bosco.
Lungo il percorso diverse lastre scolpite con figure religiose che la poca luce e l'incedere non danno modo di meglio osservare.
Ripetuti saliscendi rendono il tracciato faticoso per i molti anziani presenti.
Distinguo nel vocio dei fedeli, tra una preghiera e un'altra, tante inflessioni del nord: Lombardia, Piemonte, Veneto più delle altre, e alcune lingue straniere: francese, tedesco, e il dialetto della Svizzera tedesca.
Non pochi bambini; vedo anche alcuni cani al guinzaglio; la maggioranza è formata da donne, siamo un migliaio.
Poco più di due ore e, nel buio del viale, si delineano le case del paese; in chiesa in meno di due ore e mezzo.
Sul sagrato della chiesa vari bidoni d'acqua in cui spegnere le fiaccole sopravvissute.
Mentre mi avvio verso l'auto lascio alle mie spalle la chiesa illuminata dai luminari e il parroco che raccoglie i pellegrini per le preghiere conclusive.
Dai finestrini aperti arriva dissolvendosi la voce tremula dei fedeli al canto e mi affiora nella mente il 24 dicembre della Novena di Natale di Amantea quando, dopo l'ultima strofa, resta un vuoto che verrà colmato il 16 dicembre dell'anno che verrà.

Antonio Cima

vedi foto della fiaccolata

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