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Calabria Coast-to-coast da Amantea 7 luglio a Crotone 12 luglio
vedi protagonisti e programma pre-partenza        leggi resoconto in fondo alla pagina

partenza p.zza Cappuccini Amantea
San Pietro in Amantea
Potame
partenza da Potame
fontana S.Giovanni
zona nord Savuto
presso Santo Stefano di Rogliano
fiume Savuto
Parenti
Bocca di Piazza
Località Spineto di Parenti
agriturismo Il Cariglio loc. Spineto
diga lago Ampollino
hotel del lago
nei pressi di Cotronei
Fiume Neto
Santa Severina
tratto S.Severina-Scandale
Crotone
Crotone
Capo Colonna
Capo Colonna
rientro a casa

Calabria Coast to Coast Amantea-Crotone
dal 7 al 12 luglio 2011

Si è conclusa in  sei giorni l'attraversamento della Calabria in uno dei suoi tratti più larghi, da Amantea sul mare Tirreno, fino a Crotone sul mare Ionio. Sei tappe dove il territorio ha cambiato continuamente la sua conformazione la sua geologia, i rumori, i suoi profumi.

La prima tappa ha come inizio Amantea, e ci dirigiamo sulle colline che portano a San Pietro, immediatamente restiamo avvolti dall'intenso profumo delle ginestre ed inebriati dall'azzurro mare che fa da sfondo al profilo inconfondibile della torre maestra del castello di  Amantea e degli scogli d'Isca. L'azzurro del mare scompare quando si arriva alla fontanella della piazzetta di San Pietro, dove sostiamo sotto i secolari platani e diamo spazio ad una sosta ristoratrice. Continuiamo per la strada che conduce alla frazione di Terrati, per poi iniziare la salita che conduce ai mille metri di dislivello del passo di Potame. In questo tratto si intravede la valle del fiume Catocastro o Licetto e la svettante forma triangolare di monte Cocuzzo che sorveglierà il nostro cammino fino a Rogliano. Raggiungiamo Potame, dove il nostro amico Rocco ci ospiterà nella sua casetta immersa nel verde, facendoci trovare una tavola imbandita di salumi, formaggi, frutta e l'immancabile vino rosso calabrese.
Il giorno dopo si ricomincia il cammino che ci porterà fino a Parenti, una lunga tappa con un profilo di livello che parte dai mille metri, fino a scendere ai cinquecento metri nella valle del Savuto e risalire a Parenti con i suoi ottocento metri di altitudine. Nella discesa che porta a Piano Lago si intravedono il monte Mancuso, il monte Reventino, luoghi di tante escursioni, ed il paese di Rogliano adagiato sull'altro lato della vallata. Attraversiamo Rogliano  iniziando la salita della Sila Piccola, attreversiamo il fiume Savuto che con il gorgoglio delle sue limpide acque ci attrarrà in un bagno rinfrescante. Parenti sarà una delle più belle tappe del nostro cammino, per l'accoglienza e la generosità delle persone che abbiamo conosciuto.
Riprendiamo la terza tappa, ancora in salita e raggiungiamo Bocca di Piazza, crocevia di strade che conducono al lago Arvo, a Colosimi, a San Giovanni in Fiore, al lago Ampollino, attraversiamo immensi campi coltivati a patate, irrigati da potenti getti d'acqua che ci regaleranno i colori dell'arcobaleno nel suo inconfondibile arco. I negozi lungo la strada ci invitano a gustare i funghi porcini e i formaggi che si producono in questa zona, ne approfittiamo per fare una sosta all'ombra dei castagni e per dissetarci alle numerose e fresche sorgive. Sulla strada incontriamo un gregge di circa quattrocento pecore, guidate da abili cani "maremmani", gregge in transumanza da Sersale, il pastore che li guida ci inviterà ad ottobre a fare insieme a lui il percorso contrario. Sostiamo per la notte in contrada Spineto.
Il mattino seguente riprendiamo il cammino lungo l'altipiano che ci porta ad intravedere le prime insenature del lago Ampollino. Lungo la strada raccogliamo le minute e gustose fragoline di bosco all'ombra degli altissimi pini.

 

Siamo ormai giunti nel cuore della  Sila Piccola, il lago attira sempre più la nostra voglia di fare un bagno, ci fermeremo in una spiaggia ombrata e dopo una lunga sosta raggiungiamo Trepidò Sottano dove vi resteremo per la notte. Ci troviamo a mille e trecento metri sul mare, la punta più alta del nostro percorso.
Il giorno dopo iniziamo la discesa per Cotronei. Nel percosso guardiamo l'ampia vallata ed intravediamo la cima del monte Gariglione e  Femminamorta ed un tratto di strada panoramica, finalmente vediamo il mare Ionio. La strada è tutta in discesa ed il paesaggio cambia nuovamente, dai pini ai castagni, dalle querce di leccio agli alberi di fico e di gelso.
Arriviamo a Crotonei, piccola sosta e continuiamo la discesa attraversando lunghe calanche e campi di grano che ci abbaglino per la loro aridità. Superiamo il fiume Tacina e raggiungiamo Roccabernarda dando inizio la salita che conduce a Santa Severina, meta di questa quinta tappa. In questo tratto immaginiamo di essere i feudatari dei Carafa o dei Ruffo, arrivando in prossimità delle mura di cinta del castello, la città ci dà l'impressione di essere la prua di una nave per la sua caratteristica costruzione a punta. Visitiamo il castello, e dopo esserci rifocillati vi trascorriamo la notte.
Il mattino del giorno dopo partiamo presto, dirigendoci a Scandale ed iniziare così la discesa che ci porterà alla meta prefissata. L'aria è già calda, ma immaginare di camminare sulla terra abitata dai greci, con loro colonie, con la loro cultura, con il filosofo Pitagora che insegna ai suoi discepoli, con l'atleta Milone che si allena per le olimpiadi, con il medico  Alcmeone ed il pittore Zeus che ammira le bellissime modelle crotonesi. Tutto ciò  ci esalta e ci distoglie dalla fatica e dal caldo. Raggiungiamo Crotone e la prima cosa che facciamo è quella di bagnarci nelle acque del mare Ionio, concludendo soddisfatti la nostra "impresa".

Ma la più grande emozione di questo cammino è stato l'incontro di persone semplici, increduli di questo nostro progetto, ma che esprimevano con gli occhi la voglia di essere partecipi. Persone come Rocco che ci ha ospitati a Potame, facendoci sentire a casa nostra, Andrea, il gestore del circolo arci di Parenti, che ci ha accolto con i suoi "giri di vino", Antonio di Bocca di Piazza, che ci ha fatto capire con la sua semplicità le cose che ci circondano, Gianni di Cotronei che ci ha raccontato la vita delle persone che vivono nel suo paese, il "nobile" Roberto di Santa Severina, Antonio la guida turistica del castello di Crotone, in cui si avvertiva l'amore per la sua Kroton, e Vincenzo il cameriere che ci ha servito una cena a base di pesce raccontandoci la passione che pone nel suo lavoro. Persone o già amici, che ci hanno fatto sentire l'amore che ognuno di noi ha per la terra di Calabria.

Altro elemento importante è stato il trascorrere 24 ore su 24 insieme, condividendo le risate, i racconti, i silenzi, vivendo in modo intenso ed appagante ogni evento che ci ha accompagnato in questi sei giorni di cammino della "Calabria Coast to Coast".

Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo agli sponsor che ci hanno fornito un  supporto indispensabile.


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