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Preparazione delle statue delle Varette - Amantea 17 aprile 2011

Da secoli, tutti gli anni, le Varette coinvolgono migliaia di persone. E' l'evento religioso più partecipato della nostra comunità. Il mattino di Venerdì in tanti arrivano in chiesa, chi si ferma sul sagrato, altri attendono sulla strada. Tutti vedono uscire le statue da S.Biagio, scendere la gradinata, percorrere le vie cittadine.
Lungo il percorso ognuno sa dove collocarsi per seguire la propria statua nel lungo percorso nel giorno che ricorda l'evento più significativo del Cristianesimo.
Ma c'è una cosa che quasi nessuno ha mai visto; una cosa secondaria ma strettamente necessaria da espletare un po di giorni prima delle varette: allestimento e piccoli restauri delle statue.
Dopo la processione, alcune statue restano in chiesa, altre vengono alloggiate nel soffitto della chiesa non essendovi altri spazi disponibili. E' una collocazione angusta che rende le operazioni faticose e laboriose aggravate dal rischio di graffiare le statue di per se fragili e soggette al degrado del tempo.
Le operazioni di allestimento consistono nel portare le statue in chiesa, allinearle nelle postazioni previste, fissarle su piedistalli e basamenti, ripulirle e coinvolgere pittori/restauratori per i piccoli ritocchi necessari.
Queste operazioni sono state effettuate sempre da poche persone vicine alla chiesa che con dedizione hanno dedicato il tempo necessario.
Quest'anno si è deciso di aumentare il numero dei partecipanti coinvolgendo l'associazione Auser e il Comitato "Brusco". L'apporto dei soci delle due organizzazione ha notevolmente ridotto i tempi e ripartito le fatiche su più persone.
E' una ulteriore prova di vicinanza alle tematiche sociali da parte delle sue associazioni sempre disponibili ad affrontare situazioni di necessità (anche marginali come questa) nello spirito della civile partecipazione.
Antonio Cima

cosi vediamo uscire le statue
e tanta è la gente che le osserva
ma vediamo cosa c'è prima - u tavulatu della chiesa matrice con le statue avvolte da teli protettivi
si inizia
la difficoltosa scaletta interna
molto difficoltosa
la scaletta esterna
con il panorama pre-notturno
si risale verso la Chianura
e si scende per via S.Biagio
e cosi per le altre statue
la notte avanza
uno scorcio degli alberi della Rina
in alto la suggestione delle rocce del castello
le statue più leggere portate a braccia
è ormai quasi notte
pre-notturno della Chianura
la notte ci coglie sul sagrato
le statue vengono predisposte in chiesa nelle navate laterali
allineate
assemblate
momento di riposo
fissaggio sui piedistalli
a parte l'Addolorata
viene carezzevolmente allestita...
da una giovane e fedelissima signora
il fissaggio delle statue più pesanti
in un vicino deposito alcuni componenti
è piena notte dalla porta della chiesa ..la luna...la palma...uno scorcio
resta la statua più pesante e complessa: la croce
con dovizia di movimento
viene sollevata
e portata
nella posizione che siamo abituati a vederla
sulla base che mani femminili adornano
e mani maschili completano il posizionamento
dal giorno dopo pittori/restauratori provvederanno ai piccoli ritocchi