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PENTEDATTILO (RC)

La Storia  
Pentedattilo è un borgo antico nell’area Grecanica nel sud della Calabria, con un paesaggio stupendo, vicino al mare e con una splendida vista sulla Sicilia e sull’Etna. Il borgo di origini antichissime prende il nome dalla forma tipica della roccia che sovrasta l’abitato e che ricorda le 5 dita di una mano.
Importante centro dal punto di vista politico, economico e religioso ha visto nel tempo perdere la sua importanza a favore di Melito Porto Salvo situata ai piedi della sua montagna, sulla marina.
Alcuni eventi naturali quali il terremoto del 1908 ne hanno in parte compromesso la struttura. Gli anni 60 hanno segnato da un lato il decadere definitivo del paese in seguito a un decreto di sgombero immediato ritenuto indispensabile ed urgente. Tale decreto ha costretto tutti gli abitanti a spostarsi a circa un chilometro a valle, costruendo nuove case e lasciando tutto quanto avevano nel borgo vecchio.
Tale decreto era dovuto alla presunta pericolosità della rocca dalla quale si dice siano caduti alcuni massi come preannuncio di una caduta definitiva, mai avvenuta.
Questo evento, dall’altro canto, ha comportato l’inizio di una storia diversa per il paese: una storia di abbandono e al tempo stesso di lotta contro l’indifferenza. Alcuni giovani del posto con alcuni artisti hanno cercato di rendere il borgo abitabile, trasferendovisi, acquistando alcune casette e restaurandole. Questi giovani, riuniti in una associazione chiamata FART hanno cercato inoltre di riattirare l’attenzione sul paese organizzando eventi per richiamare la presenza di turisti. Ma anche l’attenzione di chi voleva che Pentedattilo rimanesse isolata, è stata richiamata e i giovani che abitavano in Pentedattilo ne hanno pagato le conseguenze subendo alcuni atti intimidatori compreso l’incendio del 1991 dopo il quale i giovani hanno deciso di lasciare il paese abbandonando il progetto di recupero e valorizzazione. Questa idea di recupero del borgo anticoè stato ripreso dalla AGESCI (Associazione Guide e Scouts cattolici Italiani) nel 1994 in occasione della realizzazione di un corso di formazione associativa rivolto ad educatori sulla pedagogia dei segni: Pentedattilo è stato il luogo perfetto per la realizzazione del campo e l’interesse suscitato durante l’evento è stato interpretato come un segnale e un invito a fare “qualcosa” di più, raccogliendo l’eredità di chi aveva abitato il paese prima di loro e vedendo in Pentedattilo un “laboratorio” perfetto per singoli ed associazioni sensibili ai tempi del recupero del senso della cittadinanza attiva.
L’esperienza ha contribuito a fondare l’associazione pro-Pentedattilo che unisce associazioni locali ed internazionali, abitanti del paese e individui che credono in questa esperienza di recupero della memoria e dei valori fondanti della società civile. L’associazione dal 1998 ha realizzato eventi educativi e formativi che con il loro lavoro volontario hanno contribuito notevolmente al recupero delle strutture nel borgo antico e nel paese nuovo. E in seguito, attraverso finanziamenti comunitari, ha avuto la possibilità di poter impiegare manodopera specializzata per un recupero strutturale del paese e il restauro di alcune abitazioni private e dell’associazione stessa con finalità di turismo sostenibile.

fonte www.pentedattilo.info

visto al tramonto d Bova Paese