www.amantea3.it  info@amantea3.it dove siamo webmaster: Antonio CIMA cell. 329 3484262
 

AMANTEA - IMPRECAZIONI  E MUGUGNI

SI VO CACCIARI TUTTI I PETR'I 'MMENS'A VIA
SE VUOI CACCIARE TUTTE LE PIETRE PER STRADA
Imprecazione e rassegnazione sulla difficoltà di dare soluzione a tutti i problemi e, che, ad un certo punto, devi accettare le situazioni.

Dal punto di vista metaforico le pietre per strada rappresentano tanti problemi, e, camminando, una parte viene evitata e una parte resta sulla strada procurando disagi.

CCI VO PURU 'U MELU ALLI GRISPELLI
VUOLE ANCHE IL MIELE ALLE GRISPELLE (dolce tipico)
Imprecazione nei riguardi di una persona incontentabile che pretende sempre di più.
Quando qualcuno dona generosamente qualcosa, e chi riceve si mostra insoddisfatto e ulteriormente esigente, chi osserva esprime il suo disappunto con questa frase.
La grispella è un dolce tipico calabrese di farina fritto in olio; si può consumare "nature" o spolverata di zucchero; in questo caso significa che non gli è bastato ricevere la grispella zuccherata ma la vuole addirittura ricoperta di miele.
FIGLI PICCIRILLI GUAI PICCIRILLI FIGLI GRANNI GUAI GRANNI
FIGLI PICCOLI GUAI PICCOLI - FIGLI GRANDI GUAI GRANDI
Espressione di pessimismo esistenziale, e di timore per il futuro, che associa al crescere dei figli una crescita delle difficoltà.
E' MUORTU 'U CUMPARIELLU - ED E' FINITU 'U SAN GIUVANNIELLU
E' MORTO IL PICCOLO COMPARE - ED E' FINITO IL SAN GIOVANNI

U San Giuvannu significa rapporto di comparaggio; un rapporto di amicizia trasformato in comparaggio diventa un legame quasi indissolubile; da sempre, ad un compare, si dedica più considerazione che non ad un familiare.
Questa imprecazione metaforica, che apparentemente "piange" la morte del bambino soggetto del comparaggio, in realtà esprime il disappunto per l'interruzione del rapporto di comparaggio.
Un comparaggio rarissimamente si rompe, possono, questo si, diminuire sensibilmente le frequentazioni per lontananza, età, malattia, ecc.
'U CECATO A DITTU PU VIDIMU
IL CIECO HA DETTO POI CI VEDREMO
Esprime diffidenza nei confronti di qualcuno

Lamentela da chi attende da tempo un servizio, nei confronti di chi il lavoro deve fare, il quale cerca di rassicurare dicendo "vedrai che faremo"
'I CARCERIRU A CARCERATO
DA CARCERIERE A CARCERATO
Espressione di sgomento di chi, in una data situazione, si trova improvvisamente da una posizione dominante ad una posizione sottomessa
ACCIU CCHI 'NNI SACCIU
CHISSA' COSA NE VERRA' (O SARA') - espressione maccheronicamente intraducibile
Viene usata da chi, impaurito da un evento minaccioso, esprime il suo disappunto e timore sulle conseguenze che ne scaturiranno
L'espressione, a volte, viene usata come insinuazione sull'operato di qualcuno per dire "chissà cosa sta tramando".
SI RISPETTE LLU CANU PPE LLU PATRUNU
SI RISPETTA IL CANE PER IL PADRONE
Contesti in cui si è costretti alla considerazione di cose e persone non per quello che realmente sono, ma per la loro appartenenza (sudditanza psicologica).

Immaginiamo un prestigioso personaggio politico locale che ha un contadino giardiniere; a costui si riserva una forma di "ossequio" che in genere non si ha verso altri che svolgono tale lavoro per se stessi.
Un meccanico presumibilmente è portato a dedicare più cura e attenzione ad un "ferro vecchio" di una personalità di cui si potrebbe avere bisogno di quanto non ne dedichi ad una macchina di valore di una persona qualunque.
'UN C'IAVASTUNU NE MIEDICI NE MAMMANE
NON BASTANO NE MEDICI NE MAMMANE (levatrici)
Significa: si consiglia di non ammalarsi altrimenti per guarire non è sufficiente l'intervento di medici e di levatrici.

Una interpretazione più ampia su tutti gli aspetti della vita: si raccomanda di non trovarsi in brutte condizioni perchè poi è difficile porre rimedio.
Questa espressione, ormai raramente usata solo da persone anziane, è nata in tempi in cui il medico e la mammana rappresentavano i riferimenti primari per i disagi familiari dovuti alla eccessiva prolificazione.
UNN'E' LLU GALLUZZU CH'E' MUURTU - MA E' LA MORTA CA SA MPARATU A VIA DA CASA
NON E' LA MORTE DEL POLLO - QUANTO LA MORTE CHE HA IMPARATO LA VIA DI CASA
Espressione superstiziosa di fronte ad un primo evento negativo (presagio di continue sventure)
APRILI FA LU JURU E MAGGIO NI TENE LL'ONURU
APRILE FA IL FIORE E MAGGIO NE HA L'ONORE
Quando a qualcuno va riconosciuto un merito per cose fatte da altri
UN'C'E' STATU VIERSU..NE PPE DDIU NE PPE LLI SANTI
NON C'E' STATO VERSO..NE PER DIO NE PER I SANTI
Quando non si trova il modo di convincere qualcuno che si ostina nelle sue posizioni (un bambino che piange per il giocattolo, una mediazione di rappacificazione non riuscita, ecc.)
HA GIRATU L'ARCHE E L'AMERICA
HA GIRATO L'ARCA E L'AMERICA
Si dice quando, alla ricerca disperata di qualcosa, una persona non trova ciò che cerca
DI STILLI ALLI STALLI
DALLE STELLE ALLE STALLE
Espressione malinconica di chi, in una data situazione, precipita da posizioni di privilegio 
AHI AHI AHI - CHI MUGLIERA CA CAPITAI - CI ACCATAI L'ACU E LLU FILU - E NUN LA VIDI MAI CUSIRI
AHI AHI AHI - CHE MOGLIE CHE HO TROVATO - LE HO COMPRATO AGO E FILO - E NON L'HO MAI VISTA CUCIRE
Investimento fallito su qualcuno che non ha risposto in modo adeguato alle aspettative.

Espressione originaria della provincia di Reggio Calabria raramente "scimmiottata" ad Amantea.
JETTAI LA PAGLIA A MARI E MI JIE MPUNNU
HO GETTATO LA PAGLIA A MARE E AFFONDO'
Imprecazione di chi, sapendo di rischiare, ha effettuato un tentativo azzardato ma non riuscito.

In genere usata come sfogo da un padre insoddisfatto del rapporto con il figlio.
Espressione originaria della provincia di Reggio Calabria raramente "scimmiottata" in cosentino.