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AUTO, MOTO, BICI COME STATUS SYMBOL

Auto e moto, e in alcuni casi anche la bici, hanno cominciato a rappresentare uno status symbol a partire dal dopoguerra  con la ripresa economica. Prima non era così per il semplice motivo che tali mezzi di locomozione (soprattutto auto e moto) erano un "riservato dominio" di famiglie molto facoltose e ben altri bisogni dilaniavano la maggior parte delle famiglie.
Gradualmente sempre più gente poteva consentirsi un mezzo che lo "metteva" socialmente in evidenza.
Inizialmente anche la sola foto a contatto con una auto o una moto rappresentava motivo di soddisfazione (vedi pagina vespa delle foto). Velocemente questo mito ha pervaso tutti, maggiormente i giovani, e non pochi hanno fatto "follie" per possedere l'oggetto dei desideri.  A seguire il fenomeno si è ripetuto con tutti i prodotti tecnologici: radio portatile, giradischi, primi telefoni portatili, ecc. Oggi tali manifestazioni non hanno più ragion d'essere vista la facilità con la quale ci costringono a comprare tutto..perchè così detta l'irrefrenabile consumismo.  
Antonio Cima

Auto    moto    la vespa delle foto      bici
AUTOMOBILI
25-12-1954 - davanti alle Clarisse 1100 del Marchese De Luca di Lizzani
1955 la signora Campaiola
1957 via margherita presso benzina davanti al barbiere
anni '50 Antonio Gagliardi
1959 amiche di via Margherita
anni '50 Rico Morelli - l'auto come innovativo e determinante strumento di lavoro
1962 Pasquale Mazzuca
1963 Marisa Porco e un'amica
fine anni '70
metà anni '70
anni '80 Marcello Suriano
fine anni '80 il mito nasce da bambini
 
MOTO      Auto    moto    la vespa delle foto      bici
fine anni '50 Giovannino Campaiola
luglio 1957
anni '60 Vituzzu Volpe e Mario Cicero
anni '60 Mario Cicero
anni '60 i vespisti di Amantea
fine anni '60 Fortunato Pagliaro e Tonino Sabatino
fine anni '60
fine anni '60 Salvatore Cima (chiorru) e Antonio Bonavita (u visculu)
metà anni '70 Marcello Suriano
anni '70 Vincenzo Campora e Peppino Vairo (cognati)
anni '70 Pasquale Aloe
 
VESPA DELLE FOTO        Auto    moto    la vespa delle foto      bici
fino agli anni '60 esercitava l'attività di fotografo Salvatore Ranieri in un locale sito in via Nazionale proprio dirimpetto al monumento dei caduti (poi scese alla Taverna). Davanti al negozio aveva parcheggiata una vespa il cui unico scopo era quello di soddisfare ragazzi e giovani in questa voglia di moto..ma solo in foto.
Molti amanteani hanno una foto con la mitica Vespa..ne pubblichiamo alcune
anni '50 Ettore Poli con fidanzata e amiche
fine anni '50 Pasquale Mazzuca
inizi anni '60 Antonio Bonavita ('u Visculu)
fine '50 Luigi Rubino
inizi anni '60 Gigino Suriano e sorelle

BICI       Auto    moto    la vespa delle foto      bici

Ovviamente la bici è stata accessibile più facilmente e solo in casi particolari ha rappresentato uno status symbol
fine anni '40 Gaetano Gagliardi sopra il monumento ai caduti
1953 Giugno, Burdo,..
anni '50 Ettore Poli in corso V.Emanuele
metà anni '50 Armando Andreani in bini con tanti amici davanti all'edicola Segreti
1957 Benedetto Arlia   (notare alle spalle 'u cessu 'i Pantalia li fino a metà '60)
1959 ragazze in bici per via Margherita
fine anni '50
fine anni '50 Commercianti amanteani in conversazione
da sin: Vincenzo Vita Carino, Rocco Morelli, Benedetto Arlia
fine anni '50 sulla vecchia SS18 (poi chiamata strata nova)
inizi anni '60 Rocco Delizia in via Margherita
1961 Cavallo, Volpe, Cicero,...

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